Trigliadibosco: 13 anni di sogni e sapori. L’Appennino conquista Sanremo con il Panfrutto

PIOBBICO – Esistono immagini che raccontano una storia intera prima ancora di leggere una sola parola. Uno chef che porge con orgoglio un prodotto unico, racchiuso nel calore della terracotta: è l’immagine simbolo di Trigliadibosco, che quest’anno festeggia tredici anni di vita portando il cuore pulsante delle Marche direttamente a Sanremo.

Quello di Roberto Dormicchi non è solo un percorso culinario, ma un viaggio d’amore iniziato tredici anni fa tra i boschi e le valli del nostro entroterra. Tredici anni spesi a dare voce ai piccoli produttori, a studiare le materie prime e a trasformare la tradizione in un linguaggio universale capace di arrivare in tutta Italia e nel mondo.

Il fascino del “dietro le quinte”
In questi giorni di vigilia, il telefono di Roberto non smette di squillare. “Ma per chi cucinerete? Vi vedremo in TV?”, chiedono amici e curiosi ad ogni ora. La risposta di Dormicchi è intrisa di quell’eleganza umile che distingue i grandi professionisti: «Non siamo cantanti, né presentatori. Il nostro posto è dietro le quinte, dove il fuoco scalda e i sapori prendono forma. Il nostro compito è prenderci cura degli ospiti, farli sentire a casa attraverso i nostri piatti. I protagonisti sono loro, le canzoni e le emozioni di questo Festival; noi siamo lì per onorare questo palcoscenico con ciò che sappiamo fare meglio: preparare cose buone».

Il Panfrutto: l’ambasciatore dell’entroterra
Protagonista indiscusso di questa trasferta ligure è il Panfrutto, una creazione che racchiude l’essenza della ricerca di Trigliadibosco. Cotto nelle celebri terrecotte della comunità Slow Food di Fratte Rosa, questo dolce non è solo un’eccellenza gastronomica, ma un pezzo di storia del territorio che rivive. A Sanremo verrà presentato in cinque varianti che celebrano le perle del nostro Appennino: dalle amarene di Cantiano alle mele della Grotta dei Folletti, passando per il miele, la lavanda e i frutti del Podere Francesco.

Tredici anni di sfide e promozione
In questo decennio abbondante, Trigliadibosco ha dimostrato che l’entroterra non è un limite, ma una risorsa infinita. Portare l’olio extravergine, le carni montane, i legumi, i tartufi e l’arte della norcineria marchigiana su palcoscenici nazionali è la missione che Trigliadibosco porta avanti senza sosta, con la gioia e la felicità di chi ama profondamente le proprie radici.

Sabato sera, le luci di Sanremo si accenderanno anche per chi, in silenzio e con dedizione, lavora affinché ogni boccone racconti una terra meravigliosa. Perché quando la qualità incontra le radici e l’umiltà, il sapore diventa indimenticabile.

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