Sottili come un velo, croccanti come un segreto sussurrato e leggere come l’aria della festa. Le chiacchiere sono molto più di un dolce: sono il simbolo della convivialità marchigiana. Che le chiamiate frappe, bugie o crostoli, la loro anima non cambia: un impasto semplice che, grazie al calore dell’olio e al tocco sapiente della grappa, si trasforma in una nuvola dorata.

  • 320 g Farina debole (Ideale la 160W Molino Paolo Mariani – Proteine 9-9,5 g)
  • 125 g Uova intere (circa 2-3 uova)
  • 40 g Zucchero a velo
  • 30 g Succo di limone (e scorza grattugiata per l’aromaticità)
  • 25 g Burro morbido (pomata)
  • 20 g Grappa Collesi
  • 4 g Sale fino

• • A piacere: Semi di una bacca di vaniglia o scorza d’arancia

L’Arte della Preparazione

  1. L’Impasto: In planetaria (o a mano sulla spianatoia), unite la farina con le uova, lo zucchero a velo, il burro morbido, il succo di limone, la grappa e il sale. Lavorate per circa 10 minuti a velocità media finché l’impasto non sarà liscio, elastico e ben amalgamato.
  2. Il Riposo Strategico: Avvolgete l’impasto nella pellicola (o, per un risultato superiore, mettetelo sottovuoto). Lasciatelo riposare in frigorifero per almeno 1 ora. Questo passaggio permette al glutine di rilassarsi.
  3. Le Pieghe: Riprendete il panetto e dategli almeno 3 pieghe (come per la pasta sfoglia). Questo passaggio è fondamentale per creare la struttura che “scoppierà” in frittura. Fate riposare ancora 1 ora in frigo.
  4. La Sfoglia: Dividete l’impasto in tre e stendetelo sottilissimo, circa 2 mm. La sfoglia deve essere quasi trasparente (usate la macchina per la pasta per una precisione totale).
  5. Il Taglio: Con una rotella zigrinata, create dei rettangoli. Praticate un taglio centrale verticale e, se volete la forma classica, rigirate un lembo della pasta all’interno del taglio.
  6. La Frittura Perfetta: Tuffatele in olio di semi di arachidi a 168°C. La temperatura costante garantisce una doratura uniforme senza bruciare il burro e gli zuccheri dell’impasto.
  7. Il Tocco Finale: Scolate su carta assorbente. Solo quando saranno completamente fredde, spolverizzate con una pioggia generosa di zucchero a velo.

I Consigli dello Chef

  • La Chimica delle Bolle: Le chiacchiere non hanno lievito chimico. Le iconiche bolle si formano grazie alla reazione tra la componente alcolica (grappa) e il calore dell’olio.
  • Organizzazione: Potete preparare l’impasto la sera prima e lasciarlo riposare in frigo per 12 ore. Ne guadagnerà in lavorabilità e sapore.

• • Stoccaggio: Una volta stese e tagliate, potete conservarle in frigo coperte da pellicola e friggerle all’ultimo minuto per portarle in tavola fragranti.

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