La Terracotta di Fratte Rosa e il Cuore del Panfrutto

Il respiro dell’argilla C’è un suono particolare quando un cucchiaio di legno tocca il bordo di una pentola in terracotta: è un suono sordo, antico, che parla di focolari accesi e di tradizioni millenarie. Per il progetto Trigliadibosco, l’utilizzo della terracotta non è una scelta estetica, ma un atto di amore verso la nostra storia.

L’Azienda Giombi e la Comunità Slow Food Nel cuore di Fratte Rosa, l’Azienda Giombi continua a plasmare la terra con una maestria che ci commuove. Insieme a loro e al sostegno vitale delle condotte Slow Food (Marche, Urbino e Catria Nerone), stiamo portando avanti un manifesto della lentezza. Utilizzare i loro “cocci” significa restituire al cibo il tempo di cui ha bisogno per farsi memoria.

Il Panfrutto: Un’architettura di sapori locali Il protagonista assoluto di questo racconto è il nostro Panfrutto, il dolce di punta dei nostri libri, pensato proprio per essere esaltato dalla cucina artigianale. Ogni ingrediente del Panfrutto è un omaggio alla biodiversità marchigiana:

  1. Farine Manitaly del Molino Paolo Mariani: la base solida e profumata di un grano d’eccellenza.
  2. Amarene di Cantiano di Morello Austera: piccole esplosioni di gusto che portano con sé l’anima del territorio.
  3. Il Nocione di Mergo: una perla croccante che completa questa sinfonia.

Cucinare controcorrente In un mondo che corre, noi scegliamo di fermarci a Fratte Rosa. Scegliamo la terracotta perché è viva, proprio come le ricette che vogliamo tramandare. Perché un dolce non è mai solo un dolce, ma il risultato di una rete di persone – artigiani, agricoltori, sognatori – che credono ancora nella bellezza delle cose fatte a mano.

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